Un negozio di distributori automatici h24 senza vending machines

Negli ultimi anni i negozi di distributori automatici h24 si sono diffusi rapidamente in molte città italiane. Questo modello di business ha attirato l’attenzione di imprenditori e investitori grazie alla possibilità di offrire un servizio continuo senza la presenza costante di personale.

Ma oggi il settore sta vivendo una nuova evoluzione.

Se fino a poco tempo fa il concetto di negozio automatico era legato quasi esclusivamente alle vending machines (o distributori automatici), oggi la tecnologia permette di realizzare qualcosa di completamente diverso: un negozio automatico senza distributori automatici.

Un modello che unisce i vantaggi del vending con quelli di un vero negozio, ma che soprattutto evita il costante ostacolo all’ingresso di una simile attività: l’alto costo dell’investimento iniziale.

Un negozio di distributori automatici senza vending machines è il sogno di molti imprenditori: nessun investimento, nessun malfunzionamento, nessun costo del personale. E al momento l’unica soluzione simile in Italia si chiama Lokbest, e oggi proveremo a spiegarti meglio in cosa consiste la nostra invenzione.

Facciamo però prima un breve excursus nella storia e le peculiarità di questo tipo di business.

Il boom dei negozi di distributori automatici

Il mercato dei distributori automatici è tra i più sviluppati in Europa. In Italia esistono centinaia di migliaia di vending machine installate in uffici, aziende, scuole e luoghi pubblici.

Da servizio per i dipendenti interno alle aziende o servizio essenziale all’interno di uffici pubblici o meno, negli ultimi anni è nato anche un nuovo formato: il vending shop h24.

Si tratta di piccoli negozi aperti 24 ore su 24 dove il cliente può acquistare snack, bevande e altri prodotti tramite distributori automatici.

Questo modello ha avuto successo perché permette di:

• vendere senza personale
• mantenere costi di gestione contenuti
• offrire un servizio continuo
• sfruttare spazi commerciali piccoli

Per molti imprenditori è stato un modo semplice per entrare nel settore del retail automatico. Bassi costi d’affitto, poiché i locali hanno spesso piccole dimensioni, assenza del costo del personale sono risparmi maggiori rispetto al numero di clienti che predilige magari il contatto con le persone e un ambiente “più caldo” dove fare i propri acquisti.

Quello che sembra un business perfetto e impeccabile, presenta sicuramente dei difetti. Vediamo insieme quali sono le principali insidie.

I limiti dei vending shop tradizionali

Nonostante la loro diffusione, i negozi basati esclusivamente su distributori automatici presentano diversi problemi. Alcuni abbastanza ovvi (le macchine si rompono e vanno riparate); altri più nascosti ma non meno importanti. Vediamo quali sono i principali

Spazio limitato

Ogni vending machine può contenere un numero limitati di prodotti. Questo limita molto l’assortimento disponibile per il cliente, senza dimenticare che un negozio di distributori automatici non può esssere composto da una sola macchina, ma ne sono necessarie almeno 3 o 4 per avere un senso.

Alti costi di avviamento

Per avviare un negozio automatico h24 è necessario fare un buon investimento. Considetiamo il fatto che un distributore automatico costa tra i 5 e i 10 mila euro, in base al modello e le funzionalità. Se per un punto vendita ne occorrono 4, parliamo di un investimento di 20.000€, cifra che non è alla portata di tutti e in cui il ritorno sull’investimento può essere lungo o dubbioso.

Esperienza cliente ridotta

Il cliente può acquistare solo ciò che è disponibile nelle macchine e non può vedere, né toccare il prodotto prima dell’acquisto. Il negozio h24 è freddo e impersonale, hanno tutti lo stesso aspetto che non è possibile personalizzare. L’esperienza cliente è ridotta al minimo, si tratta di uno spazio dove un cliente può soddisfare un bisogno veloce, ma non sicuramente un luogo che rimane impresso nella mente del cliente, né un luogo dove conosce un brand che può ricordare.

Manutenzione frequente

Le vending machines richiedono manutenzione continua:

• guasti tecnici
• blocchi di pagamento
• problemi di erogazione

Quando una macchina smette di funzionare, le vendite si fermano immediatamente e di conseguenza si ferma il guadagno del gestore. Quante volte vi è poi capitato che inseriste il denaro in un distributore e questo non vi distribuisse il prodotto scelto? Sono tutti casi fastidiosi e noiosi, sia lato cliente che lato gestore.

Difficoltà di vendita di alcuni prodotti

Molti prodotti, soprattutto quelli freschi o più delicati, sono difficili da gestire nei distributori automatici. E’ vero che esistono distributori refrigerati (il cui costo è più elevato), ma si tratta di macchine che richiedono un intervento umano più frequente. Non parliamo quindi di macchine che consentono al gestore di prendersi una pausa dalla sua attività senza avere problemi.

Limiti di scalabilità

Per aumentare l’assortimento bisogna installare nuove macchine, con la necessità di nuovi investimenti e di spazio aggiuntivo.

Per questi motivi molti imprenditori stanno iniziando a cercare soluzioni alternative, che li liberino dalla dipendenza dalle macchine e gli permettano di costruire un modello di business differente.

Il nuovo modello Lokbest: un negozio automatico senza distributori

Oggi la tecnologia permette di superare i limiti di cui abbiamo appena discusso, ma sono quasi completamente assenti le aziende che sono capaci di offrire una valida alternativa.

Il nuovo concetto è molto semplice ma al tempo stesso rivoluzionario: un negozio automatico h24 vero e proprio, senza vending machines.

Quello che sembra un vero paradosso, oggi è facilmente realizzabile, scalabile in maniera molto semplice e applicabile a qualsiasi negozio, senza disumanizzarlo.

In pratica il cliente entra in un punto vendita fisico, ma l’intero processo di acquisto è svolto con l’ausilio della tecnologia.

Il funzionamento è molto simile a quello di normale negozio, ma senza personale al suo interno. Il modello Lokbest rimane una soluzione semplice quanto vincente, capace di dare speranza ad un grande numero di imprenditori.

Come funziona un negozio automatico senza vending machines

Il modello di negozio che Lokbest porta avanti è un modello molto semplice che basa il suo funzionamento sulle funzionalità della sua app.

Il cliente accede al negozio tramite un sistema controllato. Deve scaricare l’app di Lokbest e registrarsi al suo interno. Le modalità di registrazione sono due:

– Una semplice e veloce, ma meno sicura

– Una più lunga ma più sicura e permette di identificare il cliente al 100%

Una volta entrato, il cliente può muoversi liberamente tra gli scaffali e scegliere i prodotti come in qualsiasi altro negozio.

I prodotti sono esposti su:

• scaffali tradizionali
• frigoriferi
• espositori

Ogni prodotto possiede un’etichetta con un classico codice a barre o un QR Code (che Lokbest ti aiuta a produrre), il cliente scansiona l’etichetta col suo smartphone, aggiunge i prodotti che vuole acquistare al carrello e paga tramite app.

Questo modello unisce il meglio di due mondi:

– l’autonomia del vending

– l’esperienza di un vero negozio.

Insomma Lokbest è stata capace di creare un modello che è applicabile in qualsiasi negozio, non importa cosa vendi, come è esposta la merce o quanto è grande il locale. I vantaggi sono subito evidenti!

⚠️ Scopri subito il mondo Lokbest, consulta il sito o chiamami. Sarò lieto di darti tutti i dettagli ⚠️

Vantaggi e svantaggi di un negozio h24 con o senza distributore automatico

Per capire meglio le differenze tra i due modelli di business, ecco un confronto diretto tra un negozio h24 con distributori automatici e un negozio automatico senza vending machines.

Caratteristica Negozio H24 con distributori automatici Negozio LOKBEST H24 senza distributori
Investimento iniziale Costo elevato per ogni vending machine installata Bassissimo costo mensile + provvigione 2% su fatturato netto
Assortimento prodotti Limitato allo spazio interno delle macchine Molto più ampio grazie a scaffali, frigoriferi ed espositori
Esperienza cliente Scelta limitata e interazione solo con la macchina Esperienza simile a un negozio tradizionale
Manutenzione Guasti, blocchi e manutenzione frequente delle macchine Problemi tecnici quasi assente e nessuna manutenzione
Tipologia prodotti vendibili Snack, bevande e pochi altri prodotti Qualsiasi prodotto
Scontrino medio Generalmente basso Più alto grazie alla possibilità di acquistare più prodotti
Scalabilità Per aumentare l’offerta servono nuove macchine Facile aggiungere nuovi prodotti sugli scaffali
Spazio necessario Lo spazio viene occupato dalle vending machines Spazio più flessibile e organizzabile come un minimarket
Flessibilità del negozio Struttura rigida legata alle macchine Maggiore libertà di layout e organizzazione

I vantaggi rispetto ai distributori automatici

Il negozio automatico senza vending machines offre diversi vantaggi rispetto al modello tradizionale. E’ importante comprendere quali questi vantaggi siano effettivamente di modo da calibrare correttamente la scelta dell’investimento.

Assortimento molto più ampio

Gli scaffali permettono di esporre molti più prodotti rispetto a una vending machine, di posizionarli in modo complementare, di modo da aumentare l’upselling.

Questo significa più possibilità di vendita e maggiore flessibilità nell’esposizione del prodotto e maggiore libertà di ottimizzazione per il gestore.

Possibilità di vendere prodotti freschi

Con Lokbest è possibile la vendita a peso e anche la gestione dei contenitori “vuoto a rendere”. Si adatta dunque particolarmente a tutti quegli imprenditori che lavorano col fresco o che lavorano tanto con la vendita a peso. In questo modo è possibile vendere:

– alimenti freschi

– piatti pronti

– prodotti locali

Tutti questi prodotti possono essere gestiti liberamente e con maggiore flessibilità, senza dover combattere con una macchina.

Esperienza cliente migliore

Il cliente in un negozio Lokbest entra all’interno di un normale negozio, che traspira della sua filosofia e della suo stile. Non ha a che fare con una fredda macchina, ma con uno spazio designato e organizzato secondo il gusto del gestore. All’interno di un negozio Lokbest, il cliente può:

– vedere e toccare il prodotto

– confrontare le opzioni con razionalità

– scegliere liberamente come e dove muoversi

Questo aumenta un sentimento positivo da parte del cliente e, di conseguenza, la sua propensione all’acquisto.

Minori problemi tecnici

Senza vending machines si riducono molti dei problemi tipici del vending:

– blocchi di erogazione

– guasti meccanici

– Incasso dei soldi senza erogazione del prodotto

Il gestore di un negozio Lokbest dorme sonni molto più tranquilli di quello di un gestore di vending machine. Lokbest non si guasta, funziona costantemente h24 senza alcuna interruzione.

Maggiore fatturato potenziale

Grazie all’assortimento più ampio e all’esperienza d’acquisto più naturale, il negozio può generare uno scontrino medio molto più alto rispetto ad una vending machine. Pensate a quale possa essere lo scontrino medio di un distributore automatico, senza dubbio diverso da ciò che può fare un negozio Lokbest.

⚠️Ancora dei dubbi sul modello Lokbest. Chiamami subito e sarò lieto di darti tutte le informazioni di cui hai bisogno⚠️

Per chi è ideale il modello del retail h24?

Uno dei principali vantaggi di questo sistema è la possibilità di mantenere il negozio aperto 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, incrementando di conseguenza le possibilità di fatturato e dando ai gestori la possibilità di approffittare di un nuovo sbocco di mercati.

Molti negozi tradizionali perdono una parte significativa del fatturato perché sono chiusi nelle ore serali o notturne, come magari presto al mattino.

Con un sistema automatizzato è possibile offrire un servizio continuo senza aumentare i costi del personale.

Questo modello è particolarmente interessante per:

– minimarket in zone turistiche ad alta frequentazione in orari tardivi

– negozi di quartiere o negozi in crisi, che fanno fatica a stare sul mercato

– sexy shop che vogliono dare ai propri clienti maggiore privacy

– negozi posti in zone poco abitate, in cui un’attività commerciale non avrebbe i mezzi per sostentarsi

Il futuro del retail automatico

Il comportamento dei consumatori sta cambiando, oggi occorre un nuovo modello di business anche per il più semplice dei negozi. I consumatori sono in cerca di soluzione che possono venire incontro alle loro particolari esigenze.

Sempre più persone cercano:

– autonomia nel processo di acquisto (si veda il successo degli e-commerce)

– velocità

– flessibilità negli orari, con aperture la sera tardi, la domenica o i giorni festivi

– acquisti last-minute

I modelli di vendita automatizzati rispondono perfettamente a queste esigenze moderne e sono capaci di catturare una buona fascia della popolazione che oggi non trova risposte concrete ai loro bisogni.

In diversi paesi europei stanno già nascendo nuovi formati di negozi automatici intelligenti, che combinano tecnologia, sicurezza e gestione digitale.

In questo scenario il vending tradizionale rappresenta solo il primo passo verso una trasformazione più ampia del retail.

Conclusione

Il concetto di negozio di distributori automatici sta cambiando rapidamente.

Oggi non è più necessario riempire uno spazio con vending machines per offrire un servizio automatico.

Grazie alle nuove tecnologie è possibile creare negozi automatici veri e propri, con scaffali, prodotti visibili e un’esperienza d’acquisto molto più naturale.

Un modello che mantiene i vantaggi del vending, apertura continua h24 e costi ridotti, ma offre al cliente qualcosa di molto più evoluto.

Il futuro del retail automatico è già iniziato.
E non passa più soltanto dai distributori automatici, passa anche attraverso Lokbest, che vuole portare questa vera rivoluzione del retail in tutto lo stivale.

Se ho stimolato la tua curiosità, non aspettare oltre e chiamami subito per maggiori informazioni.

Come risollevare un negozio in crisi: 9 strategie per tornare a vendere

Capire come risollevare un negozio in crisi è oggi una delle sfide più urgenti per migliaia di commercianti in Italia, come all’estero. Calo del traffico, concorrenza degli e-commerce online, aumento dei costi fissi e della tassazione, con conseguente riduzione dei margini stanno mettendo in difficoltà molte attività locali.

La buona notizia?
Un negozio in crisi non è necessariamente un negozio destinato a chiudere, ma è sicuramente necessario rimboccarsi le maniche e darsi da fare per investire il percorso.

Nella maggior parte dei casi, il problema non è il mercato, ma il modello di business, spesso eccessivamente ancorato ai tempi in cui un negozio riusciva a lavorare in maniera passiva, senza alcun intervento concreto nel marketing o nelle nuove idee.

In questa guida Lokbest ti accompagna alla scoperta di strategie concrete, numeri da analizzare, errori da evitare e soluzioni operative per riportare la tua attività alla redditività.

Perché un negozio entra in crisi?

Prima di capire come risollevare un negozio in crisi, cerchiamo di prendere in analisi quali sono le principali cause, da cui deriva il crollo economico di un negozio.

Le 7 cause più frequenti di crisi di un negozio:

1. Calo del traffico pedonale

Spesso interventi improvvisi,, come lavori in corso o cambiamenti nell’ambiente circostante del negozio hanno un effetto importante sulla sua economia.

2. Concorrenza degli e-commerce

Gli e-commerce online sono oramai diventati un concorrente costante per qualsiasi attività. Gli e-commerce hanno costi ridotti (non pagano affitto) e spesso offrono i prodotti a prezzi abbastanza accessibili.

3. Costi fissi troppo alti rispetto al fatturato

Per alcuni negozi i costi di affitto o del personale sono effettivamente eccessivi rispetto al giro d’affari.

4. Margini bassi su prodotti principali

I prodotti a basso margine sono spesso un grande problema per i piccoli negozi a cui manca, di conseguenza, una fonte sufficiente di sostentamento economico.

5. Scarsa differenziazione

Tanti negozi nascono in contesti dove il tasso di concorrenza è eccessivo, ed è possibile per il cliente trovare alternative più comode che offrono il medesimo prodotto a condizioni simili.

6. Gestione non sufficientemente attuale

L’utilizzo di modelli di gestione obsoleti e poco efficienti, è spesso causa di aumento di costi interni che affossano la sostenibilità economica del negozio.

7. Orari di apertura non strategici

La grande distribuzione offre orari di apertura molto dilatati, aperture la domenica e i festivi. I piccoli negozi sono spesso chiusi, motivo per cui il cliente tende a rivolgersi alla GDO o agli e-commerce.

Molti commercianti reagiscono a simili problematiche, tagliando i prezzi. Fattore che si rivela essere spesso la scelta più sbagliata, in quanto contribuisce a peggiorare la situazione economica del negozio, senza pensare che esistono soluzioni differenti, anche poco costose, che possono agevolare la redditività anche di negozi di piccole dimensioni.

Primo passo: riduci i costi

Come presto si impara nella vita, è molto più semplice risparmiare che guadagnare. Motivo per cui è sempre preliminare procedere con un’analisi dei costi, sia fissi che variabili. E’ normale che i costi principali saranno quelli relativi ad affitto e personale.

Se sui costi di affitto, non è possibile fare tanto, su quelli del personale sono possibili alcuni accorgimenti.

Prendiamo come esempio l’offerta di Lokbest! Lokbest è una nuova soluzione software che consente di tenere aperto il negozio anche prinvo di personale.

Grazie al software di Lokbest, il cliente può accedere all’interno del negozio e fare acquisti nella più completa autonomia, anche in assenza di presidio del gestore o dei suoi dipendenti.

Si tratta di una soluzione straordinaria per qualsiasi negozio, in quanto consente di tenere aperto per molte più ore al giorno, nei giorni festivi e la domenica, senza pesare sul lavoro dei dipendenti, consentendo al gestore di trarre guadagno, da tempi che in assenza sarebbero completamente morti e privi di qualsiasi vantaggio economico!

⚠️ Vuoi scoprire cosa Lokbest è in grado di fare per il tuo negozio?
Dai un’occhiata al nostro sito web o contattami subito. Sarò lieto di spiegarti ogni dettaglio⚠️

Secondo passo: analizza i numeri

Ogni analisi economica, deve partire dai numeri. I numeri sono fatti che devono essere interpretati, ma che danno una panoramica oggettiva dello stato di salute di un negozio.

Ecco alcuni dei numeri più importanti, che un gestore deve conoscere a memoria, riguardo all’andamento economico del suo negozio.

 

INDICATORE VALORE AUSPICABILE
Fatturato medio giornaliero Costante o in crescita
Scontrino medio In aumento
Margine lordo >30% (dipende dal settore)
Incidenza affitto <15% fatturato
Costo personale Sostenibile e non superiore al 30% del fatturato

9 strategie di successo per risollevare un negozio in crisi

Entriamo ora nella parte operativa per riportare il negozio ad uno stato di salute economica quanto meno soddisfacente, vediamo 10 passi che puoi seguire per riuscire a invertire il percorso economico non positivo che sta affliggendo la tua attività.

1. Ottimizza gli orari di apertura

Come già acccennato in precedenza, il tuo principale svantaggio verso centri commerciali e e-commerce non sono tanto i prezzi o la tipologia di merce venduta, quanto i tuoi orari di apertura, ovviamente più ridotti, a causa della necessità di avere una vita privata o un numero ridotto di dipendenti.

Se il problema principale è il calo del fatturato, perché non estendere gli orari di apertura? Perché non pensare ad alcune aperture domenicali o festive? Quanto fatturato stai perdendo, mentre il negozio è chiuso?

Qui gioca un ruolo fondamentale, l’analisi degli accessi in negozio. Se il negozio è molto frequentato in pausa pranzo, ad esempio, non ha senso chiudere. Mentre se si hanno molti clienti in orario serale, sarebbe forse sensato tenere aperto più a lungo, magari aprendo più tardi alla mattina o rivolgendosi a servizi moderni e innovativi come Lokbest che, a fronte di una spesa molto ridotta, consente al negozio di rimanere usufruibile dai clienti teoricamente anche 24h al giorno e 7 giorni su 7.

Lokbest rappresenta ad oggi l’unica soluzione in Italia che possa portare ad un negozio tali vantaggi, senza dover fare costosi investimenti tecnologici. Puoi trovare qui maggiori informazioni, oppure rivolgerti personalmente a Fabrizio, il responsabile vendite, che sarà lieto di spiegarti come funziona il sistema e come diventare un partner di questa rete moderna di negozi all’avanguardia.

Studi dimostrano come l’estensione oraria può permettere di generare dal 15% al 25% di fatturato aggiuntivo.

 

2. Aumenta lo scontrino medio

E’ spesso molto più semplice vendere di più ad un cliente che è entrato all’interno del negozio, piuttosto che trovare nuovi clienti.

Pensa a come esporre la merce di modo che i prodotti complementari si trovino l’uno accanto all’altro, pensa ad creare una carta fedeltà che possa rendere i clienti più fedeli, offerte 3×2 o pensa ad esporre vicino alla cassa i prodotti con più alta marginalità.

Simili scelte possono fare la differenza e garantire maggiori vendite.

 

3. Riduci il numero di prodotti che non rendono

Non è sempre vero che più prodotti sono presenti nel negozio e maggiori sono le vendite. Spesso solo il 20% dei prodotti crea l’80% del fatturato e ancora più spesso sono maggiori i prodotti che occupano spazio improduttivo, rispetto a quelli che effettivamente creano un valore aggiunto.

Spesso simili prodotti generano più confusione che vantaggi per il cliente. Pensa piuttosto ad ottimizzare lo spazio per i tuoi best seller!

 

4. Migliora l’esposizione dei prodotti

Un’esposizione sbagliata dei prodotti può causare perdite enormi. Studi dimostrano che un layout sbagliato del negozio può essere causa di un calo di fatturato stimabile tra il 15% e il 25%. Le domande che devi porti sono:

a. I prodotti con alta marginalità sono ben visibili? Hanno uno spazio adeguato?
b. Il cliente capisce subito cosa vendi?
c. La vetrina è curata in modo da trasmettere subito lo spirito del negozio?

5. Utilizza strumenti di marketing

Raccogli i dati dei clienti? Sei in possesso del loro numero di cellulare o indirizzo email? Come tieni i contatti con loro?

Un minimo di marketing è vitale per il negozio e per ricordare ai tuoi clienti che esisti.

Inventa un modo per tenere i tuoi clienti sempre attivi, sfruttando ad esempio Whatsapp, che offre varie funzionalità che permettono di comunicare con regolarità con la clientela.

Non dimenticare poi i social Network. La tua presenza è vitale all’interno, sia su Facebook, frequentato da adulti, che su Instagram o Tik Tok, utilizzati dai più giovani.

6. Migliora la vetrina

La vetrina è il tuo biglietto da visita, nonché il tuo principale strumento di marketing per portare i clienti all’interno del negozio.

Pensi che la tua vetrina rispecchi la filosofia del negozio? Ha un aspetto capace di invogliare i clienti a scoprire cosa proponi?

Se la risposta a queste domande è no, prova a cambiare. Immagina soluzioni diverse, pensa a disporre la vetrina in maniera più allettante o introduci al suo interno elementi visivi capaci di attirare l’attenzione.

E’ vero che spesso una vetrina non basta. Hai mai pensato di porre una lavagna all’angolo della strada? Anche questa è una strategia semplice ma vincente, che può atttirare l’attenzione di molti passanti!

7. Ripensare completamente il modello operativo

Spesso vecchi modelli di gestione, i classici basati su “carta e penna” si dimostrano obsoleti e non efficienti, causando dei costi nascosti che pesano sull’economia del negozio.

Pensa ad aggiornare il tuo metodo di gestione, magari digitalizzando delle procedure o inserendo metodi di gestione moderni come quello proposto da Lokbest.

Con una soluzione come Lokbest, puoi trasformare il tuo negozio in un self service privi di personale, avendo un controllo completo da remoto degli ingressi e delle transazioni effettuate. Ma soprattutto puoi estendere il tuo orario di apertura fino a 24h al giorno e 7 giorni su 7.

Simili condizioni permettono di invertire il percorso economico negativo di una piccola azienda come la tua in maniera svelta ed efficace.

⚠️ Consulta subito le informazioni sul sito o contattami per avere tutte le informazioni necessariedai un’occhiata a ciò che Lokbest è in grado di fare per te e per la tua attività ⚠️

 8. Crea eventi in negozio

Per quale motivo un cliente dovrebbe visitare il tuo negozio?

Dagli un motivo in più, creando un evento speciale al quale non può mancare. Pubblicizza l’evento sui social network o crea dei volantini da lasciare in posti strategici!

Gli eventi portano traffico immediato e fanno circolare il tuo nome tra le persone.

Ecco alcuni esempi di eventi che potrebbero aiutarti:

• degustazioni
• presentazioni di prodotto
• giornate sconto
• workshop

Gli eventi trasformano il negozio da semplice punto vendita a luogo di esperienza.

9. Collabora con attività complementari

La solitudine è spesso un’altra delle situazioni errate in cui un negozio può venirsi a trovare. Esistono infatti numerose attività collaterali, dalla cui collaborazione è possibile trarre beneficio.

Pensiamo ad una pizzeria che offre delle promozioni per i clienti di un cinema, un negozio di scarpe da ginnastica che offre una promozione ad un’associazioni sportiva o un supermercato che inizia a collaborare con un azienda di delivery, offrendo ai propri clienti la consegna della spesa a casa.

Sono tutte soluzioni semplici che consentono di offrire un servizio utile al consumatore e conquistare in maniera efficace nuovi clienti.

Gli errori da evitare per risollevare un negozio in crisi

Ci sono diversi errori che si è tentati a commettere per riportare un negozio su una strada sostenibile.

Il primo è sicuramente quello di abbassare drasticamente i prezzi. Abbassare i prezzi svaluta il tuo prodotto e la filosofia del tuo negozio.

Strategie più vincenti sono invece quelle di creare promozioni ad hoc come:

– Sconti a tempo limitato (nel weekend, in un particolare giorno della settimana o in vista di qualche evento o festività)

– Carte fedeltà (che premiano l’assiduità di frequenza del cliente)

– Promozioni stagionali

Altro grande errore è quello di non dare peso ai dati. Spesso la gestione ingenua di un negozio non valuta dati quali lo scontrino medio, i momenti di maggior afflusso della clientela o semplicemente la marginalità del prodotto.

Un negozio rimane un’attività economica e, come tale, va gestita in maniera aziendale, dando il giusto peso ai dati e ai numeri e prendendo decisioni sulla base di tali dati.

Ultimo errore nel quale spesso si cade è quello di copiare ciò che fa la concorrenza. Nel mondo del business devi sforzarti di essere originale, di trovare la tua personale strada verso il successo e non essere reputato la copia di un altro negozio.

Le buone idee sono quelle che possono cambiare l’economia di un negozio. Occorre uno sforzo di originalità o quanto meno un tentativo di differenziarsi dagli altri e offrire al tuo cliente qualcosa di speciale, che non potrà trovare da altre parti.

Checklist: come risollevare un negozio in 30 giorni

Settimana 1 – Analisi e diagnosi del problema

Prima di cambiare qualcosa è fondamentale capire perché il negozio sta perdendo clienti o fatturato.

✅ Analizza gli incassi degli ultimi 12 mesi

– individua i mesi peggiori e quelli migliori

– confronta i prodotti più venduti e quelli privi di richiesta

✅ Controlla gli orari di apertura

– sei aperto quando i clienti vogliono comprare?

– esistono concorrenti aperti più a lungo?

✅ Studia i concorrenti nella tua zona

– prezzi: non sparare i prezzi a casa ma monitora il mercato. Forse stai puntando troppo in alto o stai rinunciando inconsapevolmente ad un margine maggiore

– offerte

– assortimento

✅ Parla con i clienti abituali

– chiedi cosa migliorerebbero

– scopri perché alcune persone non tornano

✅ Controlla la tua presenza online

– Google Maps sempre aggiornato

– rispondi alle recensioni

– social attivi

🎯 Obiettivo settimana 1: capire le cause della crisi.

Settimana 2 – Migliorare il negozio e l’offerta

Una volta individuati i problemi, bisogna rendere il negozio più attraente e competitivo.

✅ Migliora la vetrina

– più illuminazione

– prodotti ben visibili

– messaggi chiari

✅ Riorganizza il negozio

– percorso cliente più semplice

– prodotti più venduti in evidenza

✅ Elimina i prodotti che non vendono

– libera spazio e effettua i resi (dove possibile) della merce che non vende

– aumenta la rotazione

✅ Inserisci novità o prodotti richiesti

– chiedi ai clienti cosa vorrebbero trovare

✅ Rivedi i prezzi

– controlla se sono troppo alti rispetto ai concorrenti

🎯 Obiettivo settimana 2: rendere il negozio più competitivo.

Settimana 3 – Attirare nuovi clienti

Ora è il momento di portare traffico nel negozio.

✅ Aggiorna Google Business Profile

– foto nuove

– orari aggiornati

– descrizione chiara

✅ Chiedi recensioni ai clienti soddisfatti

– bastano 10–20 recensioni per migliorare la visibilità

✅ Lancia una promozione temporanea

– sconto apertura settimana

– prodotto civetta

✅ Usa i social locali

– Facebook: iscriviti ai gruppi locali e effettua dei post

– Instagram: crea video brevi nel negozio

✅ Collabora con attività vicine

– bar

– palestre

– uffici

🎯 Obiettivo settimana 3: aumentare il flusso di clienti.

Settimana 4 – Aumentare vendite e redditività

Ora che i clienti entrano, bisogna far crescere lo scontrino medio e ottimizzare il business.

✅ Introduci offerte combinate

– compra 2 paga meno

– bundle di prodotti

✅ Forma il personale sulla vendita

– suggerire prodotti

– proporre alternative

✅ Crea un piccolo programma fedeltà

– tessera punti

– sconto clienti abituali

✅ Analizza i risultati delle settimane precedenti

– cosa ha funzionato

– cosa migliorare

✅ Valuta l’automazione del negozio con Lokbest

– apertura estesa

– accesso controllato

– vendita anche di notte

🎯 Obiettivo settimana 4: stabilizzare la crescita del negozio.

Conclusione

Speriamo che i consigli di questa guida ti siano stati utili per comprendere come invertire il percorso negativo del tuo negozio.

Ricorda sempre che Lokbest aiuta ogni giorno centinaia di commercianti a rendere più profittevoli i propri negozi, attraverso orari di apertura più lunghi e dilatati nel tempo e una gestione efficiente dello stesso.

Prenditi il tuo tempo e fai due chiacchiere con Fabrizio, il nostro resposabile vendite in Italia. Puoi trovare qui i suoi contatti!

Negozio automatico h24: cos’è, perché aprirlo e come fare

Negli ultimi anni il negozio automatico h24 sta diventando uno dei modelli di business più interessanti nel settore retail. Si tratta di punti vendita completamente automatizzati, aperti 24 ore su 24, in cui i clienti possono acquistare prodotti in autonomia senza l’aiuto di personale interno al negozio.

Il modello ad oggi più diffuso prevede l’utilizzo di distributori automatici, ma ha iniziato a diffondersi un nuovo modello che rinuncia a simili macchinari, a favore di un processo più snello e applicabile a qualsiasi negozio, in cui l’azienda Lokbest è il principale protagonista.

Questo tipo di attività permette di vendere snack, bevande, prodotti alimentari, articoli di prima necessità e molti altri beni senza la presenza di personale. Grazie ai costi di gestione ridotti e alla possibilità di rimanere aperti giorno e notte, sempre più imprenditori stanno valutando di aprire un negozio automatico.

In questa guida completa scoprirai cos’è un negozio automatico h24, perché conviene aprirlo, quali sono i suoi svantaggi e le alternative nei confronti del modello principale presente oggi in Italia. 

Cos’è un negozio automatico h24

Un negozio automatico h24 è un punto vendita self service, in cui il cliente può servirsi in totale autonomia e acquistare con sistemi di pagamento digitali e in totale assenza di personale.

Il cliente entra nel locale, seleziona il prodotto paga tramite carta o app. Tutto il processo di acquisto avviene in modo automatico, sia con l’ausilio di un distributore automatico o con l’aiuto di un app, che consente di ottenere vari vantaggi rispetto all’uso delle macchine.

Questo modello è una naturale evoluzione del settore dei distributori automatici, ma con una differenza importante: invece di avere una singola macchina installata in un ufficio o in un’azienda, il negozio automatico è un vero e proprio negozio automatizzato, dove è possibile vendere tutti i giorni dell’anno e in qualsiasi orario della giornata.

Come funziona un negozio automatico

Il funzionamento di un negozio automatico può variare sensibilmente in base alla metodologia che si applica all’interno del negozio. La differenza sostanziale è la presenza o meno di uno o più distributori automatici. Vediamo come si svolge il processo di acquisto in entrambe le varianti di negozio.

Il funzionamento di un negozio automatico con distributori automatici

All’interno di un negozio dove sono presenti uno o più distributori automatici, il processo di acquisto da parte del cliente è abbastanza semplice e funziona generalmente come segue:

  1. il cliente entra nel locale

  2. sceglie il prodotto da un distributore automatico, digitando il numero nel tastierino

  3. paga tramite contanti, carta o smartphone

  4. il distributore eroga il prodotto

All’interno di molti negozi automatici moderni sono spesso integrati anche sistemi tecnologici come:

• sistemi di videosorveglianza
• apertura con tessera o QR code
• pagamenti digitali
• gestione da remoto

Grazie a questi sistemi è possibile gestire il negozio anche senza essere fisicamente presenti al suo interno.

Il funzionamento di un negozio automatico privo di distributori automatici

I negozi automatici privi di distributori sono ad oggi meno diffusi in Italia, ma stanno iniziando a diffondersi abbastanza velocemente. Questo sistema è molto fantaggioso per coloro che già possiedono un negozio, in quanto è applicabile a qualsiasi attività, non importa la sua metratura o la tipologia di merce venduta.

Se prendiamo come esempio quello proposto da Lokbest, all’interno di un simile negozio tutto rimane tale e quale ad un negozio tradizionale. L’unica differenza è che le aree “servite” (come gastronomia, macelleria o pescheria) vengono chiuse al pubblico e si proibisce al cliente di farvi ingresso.

Per il resto tutto funziona tramite un app e il processo di acquisto segue questo processo:

1. Il cliente accede al negozio lasciando scansionare il QR Code generato dall’app
2. All’interno, scansiona l’etichetta del prodotto con il suo cellulare
3. Aggiunge al carrello i prodotti che vuole acquistare
4. Esegue un pagamento elettronico tramite le vie proposte dall’app

All’interno di simili negozi solitamente si investe su un buon impianto di sorveglianza, ne esistono di molto sofisticati, che monitorano i comportamenti del cliente e segnalano movimenti sospetti al gestore.

Pagamenti elettronici e controllo da remoto degli ingressi e delle vendite sono velocemente applicabile tramite l’area gestore del sito web del fornitore.

Differenze tra un negozio automatico con distributori e uno privo di distributori

 

Caratteristica Negozio automatico con distributori Negozio automatico senza distributori (LOKBEST)
Struttura Macchine automatiche che erogano i prodotti Scaffali normali con accesso automatizzato
Esperienza cliente Simile a un distributore automatico Simile a un piccolo supermercato self service
Varietà di prodotti Limitata dallo spazio delle macchine ✔️Molto ampia: qualsiasi prodotto sugli scaffali
Interazione con i prodotti Non è possibile prendere il prodotto prima di pagare ✔️Il cliente può scegliere e prendere i prodotti
Investimento iniziale Costo elevato delle macchine vending ✔️Costi più bassi senza distributori
Gestione del negozio Gestione tramite macchine Gestione tramite software e app
Flessibilità del layout Limitata alle macchine installate ✔️Layout simile a un negozio tradizionale
Scalabilità Serve installare nuove macchine ✔️Basta aggiungere scaffali o nuovi prodotti
Tipologie di attività Snack, bevande, prodotti confezionati Applicabile a qualsiasi tipologia di negozio
Esperienza d’acquisto Rapida ma limitata ✔️Più naturale e simile al retail tradizionale

⚠️ Vuoi scoprire come trasformare il tuo negozio in un’attività autonoma? Contattami subito⚠️

 Quali prodotti si possono vendere in un negozio autonomo?

Uno dei vantaggi principali dei negozi automatici è la grande varietà di prodotti che si possono vendere, ma anche qui occorre fare una precisazione sulla base del modello del negozio scelto. I distributori automatici danno infatti una scelta limitata dei prodotti da vendere, determinata dal macchinario stesso, dalle sue dimensioni e dai suoi optional.

Con la scelta di un negozio autonomo del modello proposto da Lokbest invece è possibile vendere qualsiasi tipo di prodotto senza alcun vincolo sulla dimensione o sulla natura dello stesso.

Le scelte più comuni di chi invece opta per un distributore automatico sono:

• snack e bevande
• prodotti alimentari
• piatti pronti
• pizza automatica
• prodotti locali
• articoli di prima necessità
• articoli para farmaceutici

Perché aprire un negozio automatico h24?

Aprire un negozio automatico può essere un’ottima opportunità imprenditoriale in questo momento storico. Questo modello di business sta crescendo rapidamente perché unisce automazione, riduzione dei costi e accessibilità continua per i clienti, il che permette di combattere alcuni dei problemi e delle difficoltà più frequenti che gli imprenditori si trovano oggi ad affrontare.

Vantaggi economici

Uno dei principali motivi per cui sempre più persone investono in questo settore è la riduzione dei costi operativi, dato soprattutto dal fatto che si rinuncia totalmente o parzialmente al personale del negozio, che rappresenta almeno il 30% dei costi fissi che una simile azienda deve affrontare.

A differenza di un negozio tradizionale, un negozio automatico:

• non richiede personale fisso
• può funzionare 24 ore su 24
• ha costi di gestione ridotti
• richiede meno spazio

Questo permette di mantenere margini economicamente più sostenibili, anche con un flusso di clienti moderato.

Perché i negozi automatici stanno diventando sempre più diffusi?

I negozi automatici stanno crescendo in tutta Europa, e anche in Italia, per diversi motivi.

Aumento dei pagamenti digitali

L’Italia è stata a lungo il fanalino di coda per ciò che riguarda i pagamenti digitali. Siamo sempre stati molto affezionati ai contanti e al loro utilizzo, ma negli ultimi anni qualcosa sta cambiando e la tendenza si è fortemente invertita.

Come testimonia il Politecnico di Milano in questo articolo, i pagamenti cashless stanno aumentando sempre di più e non solo per i giovani. Sempre più persone di una certa età tendono a pagare con bancomat e carte, più comode e subito disponibili, anche grazie alla possibilità di integrazione all’interno di smartphone o orologi digitali.

Diffusione della tecnologia vending

Sempre più aziende hanno investito nel settore del vending e non è più difficile trovare aziende specializzate o distributori automatici anche di seconda mano, ad un costo inferiore.

Richiesta di servizi disponibili 24 ore su 24

La vita frenetica, i lunghi orari di lavoro o semplicemente turni di lavoro non standard rendono spesso la vita più difficile e c’è spesso bisogno di fare acquisti in orari in cui un negozio tradizionale è chiuso.

Un negozio autonomo può stare aperto h24 e generare profitto anche mentre il gestore dorme, è in vacanza o è andato a pescare. Il negozio autonomo risponde alle esigenze di tantissime persone e consente di offrire un servizio che, al giorno d’oggi, è quasi completamente assente in numerose città italiane.

Cambiamento nelle abitudini di consumo

Sempre più persone preferiscono acquistare rapidamente senza dover attendere in fila o rispettare orari di apertura rigidi. Viene spesso molto apprezzata, soprattutto dai giovani, la libertà di accedere in un negozio in qualsiasi orario e di potersi servire in completa autonomia.

Quanto si può guadagnare con un negozio automatico?

Il guadagno di un negozio automatico dipende da diversi fattori, tra cui:

• posizione del locale
• dimensione del locale
• tipologia di prodotti venduti
• flusso di clienti

In media, un negozio automatico ben posizionato può generare ricavi mensili da 3.000 a oltre 10.000 euro con margini solitamente abbastanza ampi. Naturalmente è necessario considerare anche i costi di gestione e il rifornimento dei prodotti.

Ma la vera domanda da porsi non è tanto quella del possibile guadagno, ma il riflettere quanti ricavi in più si stanno generando dal negozio, grazie al suo passaggio alla modalità self service. Qual è il plus valore generato dall’apertura h24 o la domenica e i giorni festivi?

Quanta maggiore economia è capace di generare un negozio con orari di apertura così ampi, rispetto ad un negozio tradizionale? La risposta a questa domanda non è ovviamente semplice, ma se paragoniamo i costi ridotti di un servizio come quello proposto da Lokbest, allora è chiaro che un plus valore è evidente e che questa modalità può aiutare in maniera concreta un negozio a mantenersi sul mercato in maniera efficente ed efficace.

Quanto costa aprire un negozio automatico h24?

L’investimento iniziale può variare sensibilmente a seconda del modello di automatizzazione scelto o meglio, in base alla presenza o meno di uno o più distributori automatici.

In generale l’investimento per aprire un negozio automatico con distributori automatici parte da circa 20.000 euro, ma può superare i 70.000 euro per progetti più grandi. Cerchiamo ora di paragonare gli investimenti con le due tipologie di negozio.

Costo delle macchine automatiche

Scegliendo un negozio automatico come quello proposto da Lokbest, non ci sono distributori automatici, quindi la maggior parte dell’investimento decade completamente.

Se invece si opta per i distributori automatici bisogna mettere in conto un investimento importante come quello che la tabella successiva esemplifica.

Indicativamente:

Tipo di distributore Costo medio
snack e bevande 3.000 – 7.000 €
refrigerato 5.000 – 10.000 €
piatti pronti 7.000 – 15.000 €

Costi di gestione

Di seguito elenchiamo i principali costi di gestione nelle due diverse tipologie di negozio.

TIPO DI COSTO CON DISTRIBUTORI AUTOMATICI MODELLO LOKBEST
Affitto dei locali
Rifornimento dei prodotti
Energia elettrica
Manutenzione delle macchine X
Interventi di riparazione X
Sistemi di sicurezza

 

In molti casi i costi mensili sono molto più bassi rispetto a quelli di un negozio tradizionale.

Investimento iniziale medio

Un investimento tipico può essere suddiviso in questo modo:

VOCE COSTO INDICATIVO CON DISTRIBUTORI COSTO INDICATIVO CON LOKBEST
Distributori automatici 15.000 – 40.000€
Allestimento locale 3.000 – 10.000€  3.000 – 10.000€
Sistemi di pagamento 1.000 – 3.000€ 1.000 – 3.000€
Videosorveglianza 1.000 – 2.000€ 2.500 – 5.000€
TOTALE 20.000 – 55.000€ 6.500 – 18.000€

Domande frequenti sui negozi automatici

Quanto guadagna un negozio automatico?

Il guadagno dipende dalla posizione, dalle dimensioni del locale e dal volume di vendite. Un negozio ben posizionato può generare incassi per diverse migliaia di euro al mese.

Dove aprire un negozio automatico

La posizione è uno dei fattori più importanti per il successo di un negozio automatico. Alcune posizioni funzionano meglio di altre.

Tra le migliori troviamo:

• centri urbani
• zone universitarie
• aree turistiche
• quartieri con molti residenti
• zone vicino a locali notturni

Un negozio automatico può funzionare particolarmente bene in aree dove i negozi tradizionali sono chiusi durante la notte.

Serve personale per gestire il negozio?

No. Il negozio automatico funziona senza personale fisso. Tuttavia è necessario rifornire le macchine e occuparsi della manutenzione.

Che prodotti vendere in un negozio automatico?

I più comuni sono snack, bevande, piatti pronti e prodotti di prima necessità. Tuttavia è possibile specializzarsi anche in nicchie specifiche o optare per soluzioni come il modello proposto da Lokbest che consente di vendere qualsiasi tipo di merce.

Serve un grande investimento?

Non necessariamente. È possibile iniziare anche con un investimento relativamente contenuto e ampliare l’attività nel tempo aggiungendo nuovi distributori. Occorre dire che l’investimento richiesto per l’apertura di un negozio con distributori automatici è molto più ampio di un negozio autonomo con modello Lokbest.

Conclusione

Il negozio automatico h24 rappresenta una delle evoluzioni più interessanti del commercio moderno. Grazie alla tecnologia e all’automazione è possibile creare un punto vendita sempre aperto, con costi ridotti e una gestione semplificata.

Con la giusta posizione, una buona selezione di prodotti e il fare affidamento alla tecnologia, questo tipo di attività può diventare una fonte di reddito stabile e scalabile nel tempo.

⚠️ Scopri subito come aprire il tuo negozio automatico con Lokbest. Consulta il sito per maggiori informazioni o contattami subito⚠️

 

Attività che non conoscono crisi nel 2026: quali sono davvero?

Esistono davvero attività che non conoscono crisi? Ci sono ad oggi attività che, nonostante internet e le nuove tecnologie, rimangono sane e sono capaci di generare un buon business?

Sono tantissime le persone che ogni giorno cercano su Google le parole chiave “attività sicure”, “business anticrisi”, “attività che funzionano sempre”.

Il motivo è semplice: aprire un’impresa oggi significa esporsi a incertezza economica, costi crescenti e difficoltà operative sempre più complesse. Per questo sono numerose le persone che sono alla ricerca di una soluzione che li tenga al sicuro da simili incertezze.

La verità è questa: nessuna attività è immune dalle crisi.
Ma alcune sono strutturalmente più resilienti di altre.

E oggi la differenza non la fa più solo il settore.
La fa il modello operativo. E Lokbest oggi ti accompagna in uno studio attraverso il mondo di simili attività, proponendoti anche una soluzione diversa dal solito, del tutto inaspettata, ma sicuramente molto appetibile per qualsiasi imprenditore al giorno d’oggi.

Cosa si intende davvero con il termine “attività che non conoscono crisi”?

Un’attività che non cnosce crisi, può apparire come una tipologia di business miracoloso, ma come spesso accade, non esiste una ricetta capace di mantenere un business rigoglioso, longevo e redditizio per sempre.

Non penso che sia sbagliato affermare che ad oggi non esiste un’attività che non conosce crisi, esistono però modelli di business capaci di mantenersi maggiormente in equilibrio sul mercato e riuscire ad avere un buon giro di clienti e di vendite.

Un attività che non conosce crisi è dunque un’attività che:

• risponde a un’esigenza del proprio cliente target
• ha dei costi fissi gestibili
• può adattarsi rapidamente ai cambiamenti e rispondere alle nuove esigenze che si presentano
• non è completamente dipendente dal proprio personale
• può lavorare con orari estesi

In passato bastava scegliere il “settore giusto”.
Oggi serve scegliere un modello di business diverso, al passo coi tempi, flessibile e in gradi di rispondere prontamente alle nuove richieste del mercato.

Esempi di attività redditizie nel 2026

Esistono categorie di negozi che storicamente reggono meglio le difficoltà economiche. Vediamo alcuni degli esempi più comuni.

1. Mini market e negozi di prossimità

Il cibo è un bisogno primario. Nei piccoli comuni e nei quartieri residenziali, il negozio di vicinato rimane un punto di riferimento per i cittadini della zona, anche perché spesso di evita di prendere la macchina per recarsi nei gradi centri commerciali per piccoli acquisti, ma anche perché è diffuso il pensiero che nei piccoli negozi di quartiere si possa trovare cibo fresco, genuino e magari locale.

2. Panifici

Il pane è un bene che raramente manca nelle tavole degli italiani. Anche in tempi difficili, il consumo del pane resta stabile e il panettiere di quartiere è in grado di offrire una qualità di gran lunga superiore alla grande distribuzione.

3. Gastronomie e alimentari specializzati

La ricerca di qualità, di prodotti di nicchia, locali, biologici o adatti a chi soffre di intolleranze alimentari ha una richiesta costante e continua.

4. Convenience store in zone turistiche

Aperti quando serve, intercettano flussi continui.

5. Attività nei piccoli comuni

Dove l’offerta è limitata, chi rimane diventa essenziale. E’ vero che la sopravvivenza economica di un negozio in un piccolo paese è spesso difficile e complicata, a causa soprattutto del (forse) inevitabile costo del personale. Se vuoi avere qualche consiglio su come sopravvivere con un negozio in un piccolo paese, ti consiglio di leggere la nostra guida.

Ma attenzione!

Il settore da solo non basta più.

Negli ultimi anni molte attività alimentari hanno chiuso non solo per mancanza di clienti, ma per:

• costi del personale troppo elevati
• difficoltà nel trovare dipendenti
• margini ridotti
• orari di lavoro insostenibili, che portano a sacrificare la vita privata.

Ecco perché negli ultimi anni, molti imprenditori si sono indirizzati verso altri settori, cercando vie innovative verso un’attività economica maggiormente sostenibile.

Nuovi settori di investimento: vantaggi e svantaggi

Come già accennato, ci sono diversi settori dove il commercio si è indirizzato per trovare nuovi sbocchi di mercato. Queste attività hanno in comune uno o più fattori: la minor dipendenza o il minor peso del costo dei dipendenti e il voler intraprendere una strada, ancora poco percorsa o di tendenza.

Vediamo insieme alcuni dei principali settori.

1. Negozio di sigarette elettroniche

Il fumo della classica sigaretta sta lentamente andando a dimuire e le nuove proposte sul mercato hanno avuto notevole richiesta. La variante elettronica della sigaretta è molto amata per vari motivi:

• E’ di moda
• Non puzza
• E’ utilizzabile anche dentro casa, senza rendere l’ambiente irrespirabile
• E’ possibile fumarla anche priva di nicotina, evitando quindi la dipendenza dalla sostanza

Vantaggi Svantaggi
Ampio afflusso di clienti Presenza del Monopolio di Stato
Prodotto di moda Necessità di apposita licenza
Prodotto consumabile (crea frequenza) Prodotto vietato ai minori di 18 anni
Margini maggiori rispetto a classico tabacchino
Mercato in forte crescita

⚠️ So che ancora non conosci Lokbest, ma sai che siamo riusciti ad aprire un negozio di sigarette elettroniche completamente privo di personale?
Se sei curioso, dai un’occhiata a ciò che Lokbest è in grado di fare per te e per la tua attività ⚠️

2. Una lavanderia self service

La lavanderia self service è sicuramente uno dei settori di business più interessanti che, negli ultimi anni, ha preso piede in Italia. Questo tipo di lavanderie possiede infatti il principale vantaggio di riuscire a fare quasi completamente a meno del personale e, di conseguenza, uno dei principali costi fissi dell’attività scompare. Si tratta poi di un servizio utile, poiché le dimensioni di lavatrici e asciugatrici domestiche sono spesso insufficienti per il lavaggio di alcuni capi e quindi non rimangono tante alternative.

I problemi di simili negozi sono forse le tempestiche dei lavaggi, spesso lunghe, per cui occorre fare due passaggi in negozio o attendere a lungo al suo interno, nonché gli importanti costi di investimento iniziali, necessari per l’acquisto dei costosi macchinari all’interno. Cerchiamo di riassumere i principali vantaggi e svantaggi.

 

Vantaggi Svantaggi
Assenza di personale Alti costi di investimento iniziale
Servizio utile e ricercato Consumo di energia abbastanza elevato
Business automatizzato
Nessun pericolo di furti

 

3. Un negozio di ditributori automatici

Sempre più diffusi in ogni città, i negozi dove al loro interno si trovano solo distributori automatici sono sempre più numerosi. Si tratta di un’idea molto semplici, dove, oltre al costo iniziale di investimento, rimane quasi esclusivamente l’affitto come costo fisso.

I distributori sono un metodo veloce ed efficace per avere un’attività completamente priva di personale e veloce da mettere in piedi senza troppe complicazioni. Tra le principali problematiche c’è sicuramente il costo dell’investimento iniziale, in quanto acquistare diversi distributori automatici può costare oltre alcune decine di migliaia di euro.

 

Vantaggi Svantaggi
Assenza di personale Alti costi di investimento iniziale
Alti margini sulla vendita Malfunzionamenti e interventi tecnici necessari

 

⚠️Sai che Lokbest è al momento in Italia l’unica vera alternativa al distributore automatico, con bassissimi costi di gestione e alcun investimento iniziale necessario? Scopri di più qui sulla nostra soluzione ⚠️

 

4. Un cannabis shop

Da alcuni anni la cosidetta “Cannabis Light” è diventata legale in Italia. Si tratta di una versione di cannabis priva di THC, il principio chimico che causa effetti nella classica versione della pianta. E’ dunque una sostanza sicura e  priva di effetti collaterali. I negozi di canapa sono sempre più numerosi in Italia e oltre alla canapa si occupano di commercializzazione di tutta una serie di prodotti complementari realizzati sempre a base di canapa, dai vestiti ai prodotti per il benessere.

Si tratta di un trend di nicchia ma che, potenzialmente, interessa un numero di persone abbastanza alto, per lo più di età abbastanza giovane.

 

Vantaggi Svantaggi
Buona marginalità Situazione politica non favorevole
Settore in crescita Futuro incerto
Ampio numero di prodotti commercializzabili

5. Negozio di carte collezionabili

Le carte collezionabili sono una passione sfrenata tra i giovani e i meno giovani. Il tema interessa un numero sempre maggiore di persone e il costo per una carta può diventare molto elevato nei casi in cui sia molto rara. Ne esistono di tanti tipi diversi, dai famosissimi Pokemon, fino al trend dei Brainrot. Un settore con un’ottima marginalità che segue le mode e i trend del momento.

Il vero elemento che rende un’attività stabile: ridurre i costi fissi

Il costo del personale è sicuramente uno dei costi principali di un’attività. Nessuno vuole negare l’importanza delle risorse umane all’interno di un’azienda. E’ spesso il personale a fare la differenza e a dare all’attività un plus valore che, altrimenti, non avrebbe.

Ma come fare in situazione complicate in cui un negozio offre un importante servizio alla comunità, ma il decrescente bacino di utenza non rende più possibile la sua esistenza?

Come poter rendere più efficiente un’attività senza costringere i propri dipendenti a levare tempo alla propria famiglia per lavorare anche la domenica e i festivi?

Come fare quando invece non si trovano dipendenti che vogliano lavorare nella nostra attività?

Queste sono solo alcune delle sfide a cui gli imprenditori sono quotidianamente sottoposti ai giorni nostri e a cui difficilmente si riesce a dare una risposta concreta!

Lokbest nasce proprio per dare una speranza alle imprese che devono affrontare simili problematiche, non certo per eliminare posti di lavoro!

Stipendi, contributi, ferie, malattie, turni, sostituzioni e la crescente tassazione a cui le aziende sono sottoposte in Italia, sono problemi spesso insormontabili che costringono le aziende del nostro paese a chiudere e a eliminare dalle comunità servizi essenziali.

Un’attività che dipende totalmente dalla presenza continua di dipendenti è strutturalmente più fragile, rispetto a un’attività automatica.

Al contrario, un’attività che può funzionare anche solo parzialmente senza personale fisso riesce a:

• abbassare i costi fissi
• ridurre il rischio di impresa
• aumentare la marginalità
• estendere gli orari di apertura, senza farne carico sui dipendenti

Ed è proprio qui che entrano in gioco due protagonisti: l’automazione o Lokbest!

Lokbest: un negozio privo di personale che cambia il mondo del retail

E’ proprio qui che si inserisce l’ingresso di Lokbest in Italia. Lokbest è un’azienda innovativa che nasce in Germania e adatta il suo modello di business al mercato italiano.

Lokbest è solo un software che può essere applicato a qualsiasi negozio: non importa la metratura degli spazi, né la tipologia di merce venduta.

Il negozio rimane sempre uguale:

• Non sono necessari adeguamenti strutturali né ristrutturazioni dei locali
• Non deve essere apportata alcuna modifica al layout del negozio
• Non sono necessari costosi macchinari e investimenti iniziali

Lokbest rappresenta l’unica alternativa in Italia al distributore automatico, con la differenza che:

• Lokbest non si guasta quasi mai
• Non devi investire decine di migliaia di euro, ma hai dei costi mensili ridotti
• Lokbest non elimina l’umanità dal punto di vendita

Per il cliente, Lokbest è un’app, che scarica dal Google Store o dall’Apple Store, si registra al suo interno e grazie ad essa, riesce a fare ingresso all’interno di un negozio con la porta chiusa e fare acquisti in completa autonomia al suo interno.

Un meccanismo tanto semplice, quanto efficace, che consente, almeno in teoria (è sempre il gestore a scegliere) di aprire il negozio 24h/24 e 7 giorni su 7.

⚠️Se sei curioso di cosa Lokbest può fare per la tua attività, possiamo volentieri fare due chiacchiere. Puoi trovare qui i miei contatti ⚠️

Vuoi scoprire cosa può fare Lokbest per la tua attività?

Se stai valutando un modello di negozio più autonomo, sostenibile e anticrisi,
possiamo fare una chiacchierata senza impegno per capire se è adatto al tuo caso.


Parliamone →

Tabella comparativa tra un negozio tradizionale e un negozio Lokbest

 

Voce di confronto Negozio Tradizionale Negozio Automatizzato
Presenza personale Necessaria durante tutto l’orario di apertura Non necessaria in modo continuativo
Costo del personale 30.000–60.000 € annui (1–2 dipendenti) Ridotto drasticamente
Orari di apertura Limitati ai turni del personale Estendibili (sera, h24, weekend)
Punto di pareggio Più alto Più basso
Scalabilità Complessa Più semplice
Rischio operativo Elevato in caso di assenze Minore dipendenza dal fattore umano
Flessibilità Bassa Alta
Sostenibilità nei piccoli comuni Spesso non sostenibile Molto più sostenibile

Tabella comparativa tra i costi standard annui di un negozio tradizionale e un negozio Lokbest

 

Voce di costo (annua) Negozio Tradizionale Negozio LOKBEST
Personale full time 37.000 € 0 €
Personale part time 23.000 € 0 €
Software Lokbest 0 € 1.428 €*
Software gestionale 2.000 € 0 €
Sistema casse 4.000 € 0 €
Sistema di accesso controllato 0 € 0 €
Canone tecnologia automatizzazione 0 € 0 €
Videosorveglianza avanzata 1.500 € 5.000 €
Energia elettrica 10.000 € 10.000 €
Affitto locale 24.000 € 24.000 €
Altri costi fissi 8.000 € 8.000 €
TOTALE COSTI ANNUI 109.500 € 48.428 €
RISPARMIO POTENZIALE ANNUO 61.072 €

* ai costi fissi di 119€ al mese di Lokbest va aggiunta la tariffa variabile del 2% del fatturato netto, il cui costo annuale dipende dal giro di affari dell’attività.

Perché un’attività self service può diventare un’attività che non conosce crisi?

Per riuscire a comprendere come il passare alla “modalità self service”, anche solo per le alcune ore al giorno, possa cambiare l’economia di un negozio, prendiamo come esempio quello di un mini market, dunque un supermercato di piccole dimensioni, come ne possiamo trovare spesso nelle nostre città e nei piccoli paesi.

Nel modello tradizionale, un mini market possiede circa:

• 2–3 dipendenti fissi
• Orari di apertura limitati, che solitamente non vanno oltre le 18 al pomeriggio
• Prezzi mediamente alti
• Margini ridotti

Con il passaggio al self service è possibile:

• Accedere al negozio anche in presenza di una porta chiusa
• Conoscere nome, cognome e orario di ingresso dei clienti
• Estendere gli orari di apertura drasticamente, fino a poter aprire 24h/24 o magari tenere aperto fino a mezzanotte
• Ridurre fortemente il costo del personale, mantenendolo magari solo nelle ore di maggiore frequenza delle persone anziane o meno avezze alla tecnologia
• Dare un servizio alla comunità migliore alla comunità

Il risultato?

• Più ore di vendita
• Meno costi fissi
• Maggiore sostenibilità nel tempo

In Italia, soluzioni tecnologiche come Lokbest permettono oggi a imprenditori e commercianti di trasformare un punto vendita tradizionale in un negozio autonomo, mantenendo il controllo e riducendo il rischio operativo.

 

Quanto può incidere il costo del personale sulla sostenibilità

Spesso è proprio il costo del personale ad incidere significativamente sulla redditività di un’azienda, basta pensare che questo costo incide per almeno il 30% dell’economia generata da un negozio. Facciamo un ragionamento semplice, arrotondando in maniera ingenua i numeri.

Un dipendente full time incide per circa 2.000€ al mese tra stipendio, tasse e contributi. Questo va moltiplicato per 14 mensilità, così come previsto dal contratto del commercio in Italia.
In un’attività con margini contenuti, questa voce può essere veramente l’ago della bilancia tra chiudere l’anno in utile o in perdita.

Ridurre la dipendenza dal personale è un modo rendere l’azienda più efficiente e più efficace, ma non solo. Non è necessario ridurre il personale per forza, in quanto una soluzione tecnologica come quella di Lokbest è capace di permetterti di aumentare a dismisura gli orari di apertura o, magari, consetirti di tenere aperto alla domenica e i festivi, generando quindi un maggiore fatturato, senza alcuno sforzo maggiore da parte tua o dei tuoi dipendenti.

Ridurre la dipendenza dal proprio personale significa:

• abbassare il punto di pareggio
• ridurre l’esposizione al rischio
• migliorare la stabilità finanziaria

Ecco perché oggi le attività che non conoscono crisi non sono solo quelle “giuste”, ma quelle strutturate in modo intelligente e al passo con i tempi, che tendono di cercare di ridurre la dipendenza dai principali costi aziendali e rendere proficui i tempi in cui normalmente un’attività non produce valore.

 

Come trasformare un’attività tradizionale in un business anticrisi

Trasformare il tuo negozio tradizionale in un negozio moderno e attento alle nuove esigenze dei consumatori è molto semplice se ci si rivolge a soluzioni come quella proposta da Lokbest.

Non sono necessarie trasformazioni profonde del locale, ma un semplice accorgimento sulla porta, di modo che la stessa possa diventare uno strumento di controllo e sicurezza del negozio. Il negozio mantiene poi il suo aspetto, è solo necessario il piccolo sforzo di creare una lista dei prodotti presenti nel locale da importare sull’app, collegare i metodi di pagamento e preparare tutto per la comunicazione dei corrispettivi con l’Agenzia delle Entrate. Il gioco è poi fatto.

Il tuo negozio tradizionale è ora automatizzato. Puoi vendere h24 e 7 giorni su 7 con dei costi fissi irrisori!

Conclusione: il futuro delle attività anticrisi è l’automazione

Le attività legate ai bisogni primari continueranno sempre a esistere, ma solo quelle che si sapranno evolvere nel modello operativo saranno davvero sostenibili nel lungo periodo.

Mini market, panifici, gastronomie e negozi di prossimità possono diventare facilmente attività anticrisi se:

• riducono i costi fissi
• estendono gli orari
• integrano l’automazione
• sfruttano la tecnologia

 

Se stai valutando di aprire un’attività o trasformare il tuo negozio in un modello più stabile e moderno, oggi esistono soluzioni concrete che ti permettono di farlo senza stravolgere il tuo business.

Il futuro non è scegliere il settore giusto.
È scegliere la struttura giusta.

Contattaci subito per una valutazione della tua situazione, gratuita e sincera!

Che attività aprire in un piccolo paese?

Vivere in un piccolo paese ha molti vantaggi: ritmi più lenti, rapporti umani più autentici, costi spesso inferiori rispetto alle grandi città. I piccoli paesi sono in grado di offrire tanti vantaggi, quanti altrettanti svantaggi.

Le relazioni sociali sono forse il principale vantaggio in un piccolo paese: ci si conosce tutti gli uni con gli altri, si ha una cerchia di amici e parenti più ampia, rispetto a ciò che avviene nelle grandi città e c’è sempre una persona pronta a dare una mano o ad aiutarti a risolvere un problema.

L’altra parte della medaglia è però più amara: si ha spesso la necessità di muoversi per raggiungere servizi anche importanti, le opportunità sono ridotte sia dal punto di vista formativo o del divertimento, quanto a quelle lavorative.

All’interno di un paese le possibilità di scelta diminuiscono e anche riuscire a fare impresa è complicato e necessità quantomeno di alcune riflessioni preliminari.

Quando si parla di lavoro e impresa, una domanda sorge spontanea: che attività aprire in un piccolo paese?

La buona notizia è che le opportunità esistono, ma vanno pensate. La meno buona è che non tutte sono adatte ad un piccolo paese e che molte richiedono investimenti, presenza costante o una forte dipendenza dal territorio.

In questo articolo, noi di Lokbest proviamo ad aprire i tuoi orizzonti e darti una panoramica delle possibilità più comuni, con i loro pro e contro, invitandoti infine a valutare la nostra alternativa. LOKBEST è modello di business nuovo e innovativo, capace di dare una possibilità semplice e intuitiva a tutte le persone che vogliono provare a fare impresa in un piccolo centro, riuscendo allo stesso tempo a mantenere una buona dose di tempo per se stessi e per le relazioni importanti nella vita.

Le Attività tradizionali in un piccolo paese

Esistono tutta una serie di classiche attività che all’interno di un paese di piccole dimensioni possono avere un futuro ed essere capaci di offrire alla comunità un servizio utile. Vediamo insieme quali sono le principali.

Bar e caffetterie di paese

Il bar è forse la più classica delle attività economiche presenti in qualsiasi paese. Frequentate dalla mattina per la colazione fino alla sera per un drink, i bar sono un centro di aggregazione sociale importante che offrono tanti vantaggi quanti svantaggi.

I vantaggi di un bar in un paese Gli svantaggi di un bar in un paese
Clientela abituale Bassi margini
Centro di aggregazione Lunghi orari di apertura
Visite frequenti dei clienti nel corso della giornata Alta necessità di personale
Bassi costi di affitto Continua presenza in azienda
Poco tempo libero personale

Il problema maggiore di un bar in un piccolo paese è sicuramente la costante necessità di personale al suo interno, dalla mattina fino alla sera. A ciò si aggiunge una marginalità bassa sul servizio offerto, essendo quasi sempre i prezzi nei piccoli paesi più bassi rispetto alle grandi città.

Lunghi orari di apertura rendono indispensabile la presenza di personale all’interno del bar, che quasi mai riesce a coprire per intero il gestore, rendendo necessaria l’assunzione di personale, fatto che non sempre è economicamente sostenibile.

 

 

Gastronomia e piccola ristorazione

Pizzerie da asporto, paninerie o piccoli locali focalizzati su pochi piatti possono funzionare bene, soprattutto se valorizzano prodotti locali o offrono prodotti che possono essere apprezzati da famiglie e giovani.

Il vantaggio della piccola ristorazione è che gli orari di apertura sono solitamente più ridotti rispetto a quelli di un bar, lo svantaggio è sicuramente il fatto che il prodotto offerto deve essere sufficientemente attraente, di modo da garantire un passaggio frequente, altrimenti il rischio dell’insuccesso rimane sempre dietro la porta.

I vantaggi della piccola ristorazione in un paese Gli svantaggi della piccola ristorazione in un paese
Clientela abituale Necessità di una figura professionale in azienda
Investimento inferiore rispetto ad un ristorante classico Pericolo di non attrarre sufficienti clienti
Possibilità di valorizzare prodotti del territorio
Bassi costi di affitto
Orari più ridotti rispetto al bar

Minimarket e nogozi di alimentari

Rappresentano forse la tipologia di negozio di cui un piccolo paese ha necessità. Non sempre gli abitanti del paese hanno la possibilità di recarsi nelle grandi città a fare la spesa nei grandi supermercati e, soprattutto, spesso l’acquisto dei prodotti freschi avviene nei negozi di paese, che offrono prodotti del territorio, più genuini e che mantengono in piedi altre attività di zona.

negozio alimentari in un piccolo paese

 

 

I vantaggi dei minimarket in un paese Gli svantaggi dei minimarket in un paese
Clientela abituale Margini contenuti
Stagionalità Forte concorrenza della grande distribuzione
Orari più ridotti rispetto al bar e chiusura nel weekend
Possibilità di offrire un ampio spettro di prodotti

Servizi alla persona

Parrucchieri, barbieri ed estetisti sono altri servizi essenziali che solitamente sono presenti all’interno di un paese. Simili attività sono di solito molto frequentate e i clienti sono abituali e ricorrenti. E’ ovvio che anche in questi casi occorrono dei saperi settoriali per poter svolgere simili attività.

I vantaggi dei servizi alla persona in un paese Gli svantaggi dei servizi alla persona in un paese
Clientela abituale Necessità di una figura professionale in azienda
Bassi investimenti iniziali Necessità di un buon giro di clienti
Orari di lavoro non eccessivi Reddito legato al numero di ore lavorate
Bassi costi di affitto Attività costante e monotona

Quali alternative per un negozio di paese?

Per quanto fantasiosa possa essere la soluzione che avete trovato per aprire la vostra attività in un centro con pochi abitanti, è indubbio che simili attività devono affrontare delle difficoltà importanti che spesso non sono semplici da superare.

Ma è possibile che ancora oggi, nel momento di maggiore sviluppo delle nuove tecnologie, non esista un’alternativa che possa aiutare le attività attive nei piccoli centri?

E se il paese fosse così piccolo da rendere qualsiasi attività economica priva sostenibilità economica?

LOKBEST rappresenta una vera speranza per simili centri: una soluzione moderna, snella, efficiente ed economica che può garantire la sopravvivenza di qualsiasi attività economica in qualsiasi centro abitato.

Abbiamo suscitato il tuo interesse?

Scopri allora nelle righe che seguono cosa LOKBEST è in grado di offrirti per rendere la tua attività sostenibile anche in un piccolo centro abitato o richiedi subito una consulenza via email, telefono o Whatsapp!

LOKBEST: la soluzione per ridare vita ai piccoli centri abitati

LOKBEST è apparsa di recente sul mercato italiano. Parliamo semplicemente di un software che si può applicare a qualsiasi tipologia di negozio: non importa che cosa si venda al suo interno o quale sia la sua metratura!

La nostra soluzione software è infatti capace di rendere il tuo negozio completamente autonomo (o quasi). Una volta applicato il nostro sistema al tuo negozio, potrai:

Aprire 24h su 24 e 7 giorni su 7 o quantomeno aumentare in maniera esponenziale i tuoi orari di apertura.
Fare a meno del personale in maniera completa o parziale: sei tu a deciderlo!
• Consentire ai tuoi clienti di fare accesso ed effettuare acquisti nel negozio in qualsiasi orario.

Come posso trasformare il mio negozio in un self service al 100%

Il software di Lokbest permette di trasformare il tuo negozio in un self service, trasformandolo in un distributore automatico, privo di distributore automatico.

I vantaggi sono subito evidenti: non è necessario un grosso investimento iniziale. Pensiamo al fatto che un distributore automatico ha un costo che si aggira tra i 5.000 e i 10.000€ e ne sono necessari più di uno per avviare un negozio autonomo.

Lokbest ha dei costi ridotti e del tutto sostenibili, in quanto parliamo esclusivamente di una tariffa fissa di 119€ e una variabile pari al 2% del fatturato generato dall’utilizzo dell’app.

Cosa serve per iniziare?

Un tetto, quattro mura e una presa elettrica: niente di più. Lokbest ruota attorno a un app che rende necessario applicare un lettore di QR code all’ingresso (lo regala Lokbest) e un’apriporta automatico nella porta (ha un costo tra i 40 e i 60€ nei maggiori shop online). Dopo di che il gioco è fatto! Nessuna cassa automatica, nessun complicato e costoso macchinario da applicare all’interno del negozio.

Ma come funziona Lokbest?

Il cliente scarica l’app e si registra al suo interno. Dopo seleziona il negozio all’interno del quale fare ingresso. L’app genera un QR Code che si lascia scansionare dal lettore all’ingresso. Il lettore di QR Code manda un impulso alla porta che si apre e il cliente può fare ingresso. All’interno del negozio, tutti i prodotti hanno un’etichetta con un codice a barre o un QR code (che Lokbest ti aiuta a generare). Il cliente scansiona l’etichetta del prodotto che vuole acquistare, lo aggiunge al carrello e infine procede con il pagamento che può avvenire online (tramite Paypal o Stripe) o tramite il POS di Sumup che consente di pagare con qualsiasi carta o bancomat.

Cosa garantisce la sicurezza all’interno del negozio?

Non esistono meccanismi che possano garantire al 100% la sicurezza del negozio, proprio come accade all’interno di un normale negozio standard. LOKBEST ha però pensato a un’opzione concepita per coloro che vendono alcolici o altri prodotti destinati a un pubblico maggiorenne, la quale riesce a garantire che il cliente abbia raggiunto la maggiore età e contribuisce ad aumentare la sicurezza all’interno del punto vendita.

E’ possibile infatti richiedere che il cliente si registri nell’app fotografando il suo documento di identità. Una piattaforma terza verifica l’autenticità del documento. In questo modo il cliente che fa ingresso nel negozio è consapevole di averci comunicato tutti i propri dati anagrafici, a ciò è sempre consigliabile aggiungere la videosorveglianza al negozio. Esistono al giorno d’oggi videocamere molto interattive che, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, segnalano i movimenti sospetti dei clienti malintenzionati.

Occorre aggiungere che difficilmente un malintenzionato si registra sull’app, cede tutti i suoi dati personali e si comporta male all’interno del negozio, consapevole di essere identificato e videosorvegliato, ma questa consapevolezza la si guadagna ogni giorno, lavorando con Lokbest e vedendo la propria attività riuscire ad avere un futuro in un piccolo paese e coniugando la possibilità di dare un servizio alla popolazione con l’esigenza di trarre profitto da un’attività.

WhatsApp
×

Notiziario

Iscriviti alla newsletter qui.